Quanto si risparmia in Italia ed in Europa?

Quanto si risparmia in Italia ed in Europa?

Uno dei due fattori fondamentali per raggiungere la libertà finanziaria è il risparmio generato sul reddito disponibile (se vi state chiedendo qual è il secondo, beh, risposta facile: il tempo!).

Risparmiare richiede dedizione, fatica, un’accurata comprensione delle spese e degli introiti ed anche una buona dose di fortuna (spia del motore che si accende quando prendo la tredicesima, sto parlando di te).

Stai facendo un buon lavoro con il tuo risparmio? Cerchiamo di capirlo confrontando i tassi di risparmio privato degli italiani e degli europei.

Risparmio vs capitale

Il concetto di risparmio è ben differente dal concetto di capitale di risparmio accumulato (anche noto come ricchezza finanziaria). Il tasso di risparmio, è la quota di reddito non spesa in consumi (si riferisce dunque ad un flusso annuale). Il risparmio accumulato (o ricchezza finanziaria) è il valore di stock dei risparmi nella propria vita, incamerati in titoli finanziari, immobili, conti corrente, contanti, ecc.

Tipicamente, paesi emergenti con reddito pro capite in crescita vedono tassi di risparmio elevati (il nuovo reddito prodotto non si trasforma immediatamente in consumi) ma ricchezza finanziaria (stock accumulato) ridotta.

Spesso si dice che gli italiani siano fra i popoli più parsimoniosi al mondo. Vedremo che tuttavia non è del tutto vero, per differenti ragioni.

Il Risparmio in Italia

Secondo i recenti dati di Eurostat  il tasso di risparmio degli italiani sul reddito disponibile, all’alba della crisi del 2008 era fra i più alti in Europa ed ammontava al 13,7%. Il dato, si riferisce ai nuclei familiari (non tiene quindi conto dei profitti non distribuiti dalle aziende, ma ingloba quelle imprese di natura familiare come società di persone).

Successivamente alla crisi del 2008-2009, il tasso di risparmio in Italia è calato fino al minimo del 9,3% registrato nel 2012, a seguito della crisi dei debiti sovrani iniziata l’anno precedente. Bisogna infatti ricordare che un calo dei redditi si riflette necessariamente con un calo del tasso di risparmio, in quanto i livelli di spesa privata non sono del tutto elastici ad un calo improvviso del reddito. Inoltre, determinate spese sono incomprimibili, pertanto un calo dei redditi impatta necessariamente sul livello di risparmio generato.

Secondo i dati disponibili per il 2018, il tasso di risparmio in Italia si attesta di poco sopra al 10%.

Fonte: Eurostat

Un confronto europeo

Se abbiamo capito l’andamento del risparmio in percentuale sul reddito disponibile in Italia, andiamo a vedere come se le cavano i nostri vicini di casa europei.

Ancora i dati Eurostat, ci dicono che nel 2018 il paese europeo più parsimonioso è stato il Lussemburgo, con un tasso di risparmio del 21,4%, seguito da Germania (18,5%) e Svezia (17,9%).

La media dei 27 paesi UE è stata pari all’11,43%. L’Italia si trova dunque sotto la media, anche se ha un tasso di risparmio superiore a Spagna e Portogallo, fra le altre.

Fonte: Eurostat

Andando ancora più nel dettaglio, Eurostat indica i trend di risparmio dal 2008 al 2018 per alcuni paesi.

L’Italia si colloca sempre al di sotto di Francia e Germania nel periodo considerato. All’alba della crisi 2008-2009 tuttavia, il nostro paese aveva un tasso di risparmio superiore alla media dei 27 paesi UE. Tale tasso di risparmio, non è più stato recuperato ed anzi il divario con la media europea sta aumentando.

Fonte: Eurostat

Ricchezza finanziaria

Come descritto in precedenza, il tasso di risparmio sul reddito disponibile è solo una delle misure da tenere in mente quando si discute dello stato di salute dei risparmi di un paese. È vero, gli italiani risparmiano meno che in passato e si collocano sotto la media europea, ma quanti risparmi hanno da parte?

Qui una risposta, seppur con dati fino al 2010, ce la dà Thomas Piketty con la sua opera “Il Capitale nel XXI Secolo”. Piketty considera lo stock di capitale in rapporto al reddito disponibile annuo.

Con uno stock di capitale quasi 7 volte il reddito disponibile annuo, l’Italia era il paese che nel 2010 aveva il capitale di risparmio più alto al mondo. La Germania, possedeva 4 volte il reddito disponibile mentre la Francia all’incirca 6 annualità di reddito.

Fonte: Piketty, il Capitale nel XXII secolo

Conclusioni

In Italia si risparmia meno che in passato, ad un tasso del 10% sul reddito disponibile. Lo stock di capitale accumulato rimane comunque significativo e fra i più alti, se non il più alto, al mondo.

Qual è il tuo tasso di risparmio e quanto hai accumulato finora in rapporto al tuo reddito? Ma soprattutto, per cosa risparmi?

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