Perchè dovresti investire i tuoi risparmi

Perchè dovresti investire i tuoi risparmi

Investire i risparmi sembra essere una delle attività più complicate per gli italiani e non solo. Nel corso del 2020, favorita dai lockdown e dall’azzeramento di alcune spese superflue, in Italia la liquidità sui conti correnti ha toccato livelli monstre di 2.000 miliardi di Euro.

Giusto per dare un’idea delle cifre in questione, il Pil in Italia nel 2019 era di poco oltre i 1.800 miliardi di Euro. Altri paesi europei viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda italiana. Nel 2019 Germania e Francia avevano rispettivamente depositi in conto corrente per 2.970 e 2.203 miliardi di Euro.

Leggi anche: Quanto si risparmia in Italia ed in Europa?

Perché si tengono i soldi fermi sul conto corrente

Prima di capire perché investire i propri risparmi, è necessario individuare le cause del perché vi sia una tale montagna di liquidità ferma sui conti.

Ci sono decine di ragioni del perché italiani ed europei preferiscono tenere i soldi sul conto corrente anziché investirli. Le tre principali potrebbero essere le seguenti:

  1. L’inflazione, nemico numero uno dei risparmi come vedremo a breve, è quasi nulla, tanto in Italia quanto in Europa. La crescita dell’inflazione italiana anno su anno è stata al massimo dell’1,2% per tutto il periodo compreso fra il 2013 ed il 2020. Considerando l’indice NIC dell’inflazione per l’intera collettività, 100 Euro lasciati sotto il materasso (o fermi in banca) nel 2013, avrebbero avuto un valore di poco meno di 96 euro all’alba del 2020. Un’erosione di circa il 4% in sette anni, non indifferente ma neanche drammatica, se si pensa che dal 1970 al 1996 l’inflazione italiana non è mai scesa sotto il 4% annuo. A titolo di esempio, 100 euro lasciati sul conto corrente nel 1979, sarebbero valsi meno di 80 euro alla fine dell’anno successivo, con un’erosione di oltre il 20% in un singolo anno!.
  • I tassi di interesse dei bond, considerati investimenti a basso rischio, sono ai minimi. Per investire in un bond tedesco a 10 anni, oggi dovreste restituire circa 30 centesimi all’anno ogni 100 Euro investiti (sì, significa che siete voi a pagare la Germania per poter acquisire l’obbligazione). Un BTP italiano della stessa durata, rende circa lo 0,6% annuo, essendo considerato più rischioso. Questo è diretta conseguenza degli interventi delle Banche Centrali, che hanno fornito liquidità al sistema abbasando il costo del denaro.
  • Alta correlazione delle asset class rischiose. Se in passato diversificare gli investimenti poteva dare una speranza di cogliere rendimenti anche in mercati tempestosi, negli ultimi anni le asset class rischiose (azioni, obbligazioni high yield, metalli preziosi e ultimamente criptovalute) si sono dimostrate altamente correlate fra loro. Ciò significa che calano e salgono negli stessi tempi, con variazioni solo nell’entità. Su Portfolio Visualizer potete giocare con le varie asset class e vi accorgerete che spesso le correlazioni sono positive e molto vicine all’1, indicando variazioni dei prezzi dello stesso segno.

Perché dovresti investire i tuoi risparmi

Ti è passata la voglia di investire? Non deve essere così. I motivi per i quali dovresti investire i tuoi risparmi sono molto più forti di quelli per i quali miliardi giacciono sui conti correnti. Facciamo un elenco.

Motivo nr. 1: L’inflazione sta tornando

Sebbene gli ultimi anni, dalla crisi dei debiti sovrani in poi, l’inflazione sia stata un fattore quasi nullo, diversi indicatori mostrano come una sua crescita appaia sempre più probabile non appena l’economia ripartirà al 100% in seguito alla crisi scatenata dal Covid-19.

Leggi anche: 7 motivi per i quali l’inflazione sta tornando.

Le banche centrali hanno come obiettivo una crescita moderata dell’inflazione, circa il 2% l’anno per BCE e FED. Supponendo che ci riescano, 100 Euro lasciati sul conto corrente oggi, varranno 80 Euro tra dieci anni, una perdita di valore del 20%. Questo senza considerare i vari costi imposti dalle banche per la gestione dei conti.

Motivo nr. 2: Cash is not king. Il rendimento perso

L’espressione “Cash is king” sta ad indicare l’importanza dell’aver liquidità in cassa per imprese ed investitori. Una parte di denaro liquido può aiutare ad approfittare di occasioni sui mercati finanziari e/o a superare momenti di difficoltà. Esagerare però non è utile, in quanto si rinuncia ai rendimenti che i mercati stessi offrono.

Anche assumendo inflazione nulla nei prossimi anni, ipotesi alquanto verosimile, il rendimento del denaro lasciato fermo sul conto corrente è sempre zero.

Viceversa, un portafoglio di investimento bilanciato difficilmente ha rendimento negativo su un intervallo di tempo sufficientemente lungo. Prendiamo in considerazione un investimento di 100 Euro nel periodo dal 1986 al 2020, su un portafoglio composto da:

  • 60% indice azionario MSCI World (azioni paesi sviluppati).
  • 40% indice FTSE World Government Bond (obbligazioni governative paesi sviluppati).

Al termine del periodo considerato, i nostri 100 Euro sarebbero diventati 1.266 Euro, con un rendimento annuo composto di oltre il 7% (dati al lordo di imposte ed inflazione). Il dato ancor più interessante, è che il rendimento sarebbe stato negativo in 9 anni su 35 (26% dei casi, contro il 74% di rendimenti positivi). Il peggior anno sarebbe stato il 2002 (-19,1%) mentre il migliore sarebbe stato il 1999 (+32.4%).  Se anche avessi investito nel peggior anno possibile, il 2002 per l’appunto, saresti stato in negativo solo fino al 2005, con portafoglio in positivo a fine 2006.

Puoi effetturare migliaia di backtest con decine di strumenti su Backtest.curvo.eu ed ottenere risultati diversi a seconda dei parametri scelti. Il messaggio chiave è che tuttavia un investimento sui mercati finanziari è storicamente positivo. Ora, i guadagni passati non sono predittivi di quelli futuri, ma va da sé che la funzione dei mercati è allocare nel migliore dei modi le risorse finanziarie e premiare chi le mette a disposizione, difficilmente si può dire che questo cambierà in futuro.

Motivo nr. 3: Diversificare il rischio e le fonti di reddito

Un aspetto spesso trascurato quando si parla di investire i propri risparmi è che la maggior parte delle persone ha redditi provenienti da una sola fonte. Un dipendente, ha quasi il 100% dei redditi provenienti dallo stipendio, mentre un imprenditore guadagna quasi esclusivamente da un’unica attività. Investire i propri risparmi, nel corso del tempo, diversifica la modalità con cui si generano i propri introiti.

Nell’arco di 20 anni, investire un certo ammontare di risparmi ogni anno (magari crescente al crescere del reddito) può aiutar a far fronte a determinati imprevisti che “blocchino” la tua fonte di reddito esclusiva.

Mancati investimenti invece, potrebbero far perdere valore al tuo sudatissimo denaro.

Investire i tuoi risparmi: un disclaimer

Da frequentatore assiduo di forum, blog, pagine social che parlano di investimenti, negli ultimi periodi ho notato una certa tendenza a sottovalutare il rischio dei mercati finanziari. Normale, quando i tassi degli investimenti obbligazionari governativi sono sotto 0, e quando negli ultimi 12 anni indici quali lo S&P 500 hanno collezionato un solo anno negativo.

Non si deve tuttavia dimenticare che i mercati finanziari possono avere correzioni anche violente. Nel marzo 2020 gli indici hanno avuto correzioni nell’ordine del 12-13% in un solo giorno. Bear market, anche molto lunghi, non sono nuovi nei mercati finanziari e possono ripresentarsi senza avvisare.

L’articolo non vuole dunque essere un incitamento ad investire senza considerare quello che si sta facendo. Occorre essere consapevoli che i mercati finanziari non sono al riparo da tempeste, così come non lo è lasciare fermi i tuoi risparmi.

Iniziare a valutare il tuo patrimonio, avere un fondo per le emergenze e solo successivamente investire i risparmi può essere la strategia giusta per sfruttare al meglio le tue risorse.

Leggi anche: Come aumentare il risparmio #1
Come aumentare il risparmio #2

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