Come aumentare il risparmio #1

Come aumentare il risparmio #1

Il 2020 è stato un anno brutale. A causa dell’epidemia da COVID-19 innumerevoli persone si sono ritrovate senza lavoro o a reddito ridotto. D’altro canto, causa restrizioni e lockdown, parecchie spese “accessorie” sono state tagliate, consentendo a molti di aumentare il proprio risparmio, con quest’ultimo a livelli record in buona parte dei paesi avanzati.

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Se dalle difficoltà si può trarre qualcosa, il 2020 ci ha insegnato che il valore del risparmio è immenso: avere da parte un gruzzoletto può aiutare a superare le peggiori tempeste e, perché no, a sfruttare la volatilità dei mercati per accrescere i nostri investimenti.

Ciascuno di noi risparmia con un obiettivo: comprare casa, anticipare la pensione, comprare un’auto nuova o permettersi qualche viaggio costoso. Tutti fini più che nobili, ma come fare a massimizzare il risparmio per raggiungerli? Come fare a risparmiare più della media?

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In una breve serie di articoli, Mr. Saving, personaggio immaginario di 33 anni, proverà a darci qualche consiglio pratico per aumentare la quota di risparmio e acquisire maggiore consapevolezza dei nostri mezzi finanziari.

Risparmiare non è facile: un paio di considerazioni

Inutile nascondersi dietro ad un dito: risparmiare non è sempre facile. Aumentare il risparmio ancora meno. Innanzitutto, la quota di quello che non spendiamo dipende dal reddito. Chi ha un reddito alto è avvantaggiato nel risparmiare di più: determinate spese come affitto/mutuo, spese alimentari, utenze, ecc. sono poco comprimibili, pertanto gravano di più su chi ha entrate mensili basse.

In secondo luogo, possono esistere spese di emergenza che mandano all’aria i nostri piani. È bene sempre tenersi un cuscinetto imprevisti come vedremo nell’articolo dedicato alle entrate e alle spese, ma la sfera di cristallo non la ha nessuno, pertanto è bene considerare che in determinate circostanze il risparmio previsto non sarà quello effettivo.

In ogni caso, esistono una serie di strategie che permettono di accrescere la quota di risparmi, almeno fin dove possibile senza aumentare il reddito e senza che la fortuna ci giri le spalle.

I passi per il risparmio: ragiona come un’azienda

Un ottimo approccio per aumentare il nostro risparmio è quello di considerare le nostre finanze come farebbe un’azienda.

Quale miglior modo di fare economia, se non imitando le organizzazioni che più di tutte hanno come obiettivo la massimizzazione dell’utile a fine anno? Qualsiasi azienda, ancor prima di fissare gli obiettivi per l’anno successivo, misura lo stato di salute attuale.

Pensateci bene: l’obiettivo potrebbe anche essere risparmiare 40.000 Euro per versare l’anticipo di una casa, ma se il nostro totale di risparmi ammonta a 5.000 Euro, allora dobbiamo capire che strategia usare per aggiungere i 35.000 Euro mancanti.

Chi conosce per passione o lavoro la finanza aziendale, sa bene che i documenti cardine redatti da un’azienda per verificare le proprie finanze sono lo stato patrimoniale, il conto economico e la situazione dei flussi di cassa (insieme, questi vanno a comporre il bilancio). Lasciamo perdere per un momento la situazione dei flussi di cassa, poco rilevante per un individuo/famiglia in quanto li faremo coincidere con il conto economico, ecco a cosa servono gli altri due:

  • Stato Patrimoniale: in un’azienda, misura lo stock di attività (asset, crediti, liquidità, …) e passività (debiti commerciali, finanziari, …). La differenza fra i due è il patrimonio netto (o capitale sociale) cioè il valore conferito dai soci al momento della costituzione dell’impresa.
    Per un individuo o una famiglia il concetto è identico. Da una parte avremo eventuali proprietà immobiliari, liquide, investimenti finanziari, ecc. mentre dall’altra eventuali mutui, prestiti in corso e così via. La differenza sarà il valore patrimoniale, o come lo chiamano gli americani nei forum di finanza personale, “Net Worth”.
  • Conto economico: per un’azienda misura ricavi e costi e traccia l’utile di fine anno. Per un individuo o famiglia sarà la differenza fra reddito netto percepito e spese e darà come risultato il risparmio annuale.

In concreto, andiamo a vedere i concetti appena espressi e applichiamoli al caso di Mr. Saving.

Misura il tuo patrimonio: il concetto di Net Worth

Misurare il patrimonio può sembrare un passaggio poco utile ma non lo è affatto. Solo avendo consapevolezza di ciò che abbiamo ora possiamo capire come aumentare il risparmio. Inoltre, fotografare almeno una volta all’anno la propria consistenza patrimoniale (ma meglio ogni 6 mesi), ci permetterà di valutare con maggiore consapevolezza eventuali scelte di spesa o di vivere con maggiore serenità eventuali cali di reddito, oltre che avere un riscontro dell’andamento del nostro Net Worth.

Il fine ultimo di qualsiasi attività di risparmio è sempre l’aumento del Net Worth.

Patrimonio: le attività

All’interno delle attività vanno indicati i seguenti elementi:

  • Proprietà immobiliari (valore di mercato o di acquisto se recente).
  • Disponibilità su c/c, conti deposito, ecc.
  • Investimenti (possibilmente spaccati per tipologia, azioni, obbligazioni, ecc.)
  • Il valore del proprio TFR se rilevante, o di altro fondo pensionistico per il quale stiamo versando i contributi.

Non vanno inseriti:

  • Valore della propria auto/mezzo di trasporto a meno che non siano parecchio costosi (valore di mercato > 30% reddito netto annuo giusto per dare un’unità di misura) o che il loro valore cresca nel tempo (auto d’epoca). In generale, le auto sono un bene che perde valore giorno dopo giorno e al momento della cessione hanno valore residuo molto basso.
  • Valore arredamento a meno che anche qui non sia arredamento d’epoca o parecchio costoso. Valgono i principi espressi sopra.
  • Qualunque altro oggetto con rapida decrescita del valore e che dovrà essere sostituito a cadenze relativamente brevi.

Patrimonio: le passività

All’interno delle passività vanno indicati:

  • Mutui immobiliari.
  • Prestiti o fidi da rimborsare, salvo siano legati ad attività che abbiamo escluso in precedenza (la rata dell’auto, dato che l’auto non l’abbiamo inserita in precedenza, non dovrebbe essere particolarmente gravosa, per cui la escludiamo per semplicità).

Il valore del Net Worth

Usiamo carta e penna, Excel o qualsiasi altro tool che vi venga in mente per riportare le cifre precedentemente menzionate. Mr. Saving, ci porta un esempio molto semplice di come realizzare il tutto usando Excel:

Come vediamo, il nostro amico Mr. Saving ha una casa di proprietà, su cui tuttavia grava ancora gran parte del mutuo. La liquidità è abbastanza tirata, probabilmente perché ha appena attinto dal c/c per acquistare l’immobile.

Ha un piccolo portafoglio di investimento, che ovviamente sarà soggetto alle fluttuazioni del mercato, ma anche un residuo di un prestito personale contratto dopo la laurea. Infine, lavorando da qualche anno, ha un buon importo di TFR.

Il net worth di Mr. Saving ammonta quindi a 43.000 EUR.

Come analizzare il Net Worth

Da un’attenta analisi del Net Worth, capiamo subito che la quasi totalità di questo deriva dall’immobile e dal TFR, due attività difficilmente liquidabili in breve tempo.
Mr. Saving dovrebbe quindi puntare ad aumentare le tipologie di attività liquide.

Viceversa, se Mr. Saving avesse parecchia liquidità sul conto probabilmente la scelta migliore sarebbe quella di investirla, con scelte ponderate al profilo di rischio, e/o acquisire un immobile a scopo abitativo se l’affitto è parecchio oneroso.

Ma nel caso in oggetto, Mr. Saving come fa a stabilire dove le finanze sono da puntellare?

Innanzitutto, Mr. Saving è stato abbastanza previdente da avere un fondo di emergenza.

Ottima scelta, il fondo serve per coprire eventuali spese impreviste (guasti importanti dell’auto, spese mediche non ricorrenti, emergenze varie). Tuttavia, 2.000 Euro sono davvero pochi!

La prima cosa quindi è aumentare questo fondo di emergenza: non è necessario accantonare migliaia e migliaia di euro sul conto, l’importante è destinare ad un attività facilmente liquidabile e dal valore nominale garantito (conto deposito?) almeno 6 mesi di spese (quindi, se Mr. Saving spende 2.000 Euro al mese, meglio avere almeno 12.000 Euro come liquidità, anche considerando il c/c). Nulla vieta di aumentare ulteriormente questo cuscinetto, magari includendo investimenti a bassissimo rischio, fino ad avere un fondo di emergenza di circa un anno di spese. Altra idea interessante è coprire eventuali rischi con polizze assicurative: tuttavia, attenzione al costo!

In secondo luogo, Mr. Saving deve ponderare l’esigenza di tenere aperti eventuali prestiti personali. Al momento, Mr. Saving è a corto di liquidità quindi potrebbe non essere saggio rientrare immediatamente dal prestito, ma in altre circostanze, bisogna valutare se gli interessi sui prestiti sono alti e, nel caso di liquidità presente sul conto, chiudere tutti i prestiti non strettamente necessari.

Infine, ma solo dopo aver analizzato il proprio Net Worth, Mr. Saving potrà fissare un obiettivo (es., andare in pensione a 60 anni) e decidere come allocare il risparmio per raggiungerlo il prima possibile.

Manca tuttavia un passaggio, quanto riesce a risparmiare Mr. Saving? Riuscirà ad aumentare il proprio risparmio? Per saperlo, bisogna analizzare entrate e spese. Ma questo lo vedremo nel prossimo articolo…

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